10 Commenti
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Avatar di Fabrizio

Ottima prospettiva. Dovremmo essere più galanti, nel senso più ampio, verso l’altr* in generale. Senza secondi fini se non di vivere più in armonia. E se è semplice capire come un uomo può essere galante verso una donna, come può una donna essere galante verso un uomo? Così, una riflessione a voce alta

Avatar di Jacques

Approfondimento interessante.

A mio parere, se gli diamo quel diverso significato esplicitato qui nell'articolo, si alla galenteria di chiunque di ogni genere.

Se invece gli diamo il senso "comune", alla parola galanteria, e quindi intendiamo l'apertura della porta, la cena pagata, le rose, ecc. Allora no alla galanteria, è uno schema antico dove qualcuno 'deve' fare quelle cose in quanto uomo.

E su questo significato comune mi è capitato di leggere in giro diverse contraddizioni anche da chi si definiva pro-parità di genere (e chissà quanti ce ne sono di soggetti del genere). Gente che magari si aspetta dal partner e mette nei 'must' alcune cose... roba che ti fa dire "Mh, bell'ipocrisia sta personcina".

Si dovrebbe pensare tipo le rose, si ok le posso prendere per una ipotetica ragazza con cui sto. Ma lei perché non potrebbe prenderle a me? Solo un esempio veloce.

Questo solo a conclusione del discorso /in aggiunta alla conclusione

Avatar di Francesca Cavallo

Le rose vanno prese a tutte e tutti, tutte le volte che si può!

Avatar di Marina Cattaneo

Molto vero che “la relazione non è naturale, va costruita”. Questo è il punto più importante. Io posso essere quello che sono, ma se mi devo mettere in una relazione costruttiva, devo anche capire quale altro Ego ho di fronte. E per farlo bisogna danzare su fili delicati che in pochi vedono.

Avatar di Francesca Cavallo

Già, è proprio così!

Avatar di Marcello

Riflessioni che condivido pienamente. Sono espresse con tale chiarezza ed efficacia che viene quasi timore ad aggiungere qualcosa, per non rischiare di sminuirle. Mi auguro possano essere, oggi più che mai, un antidoto alla retorica muscolare che sembra affascinare troppi protagonisti della scena pubblica contemporanea.

Avatar di F. Z.

Come sempre molto interessante, grazie per queste preziose riflessioni. Chissà che non siano proprio galanteria e gentilezza, non dico a salvarci, ma a migliorare almeno un po' questi tempi tanto carichi di aggressività...

Avatar di Francesca Cavallo

Grazie, sono contenta che l'abbia trovato interessante!

Avatar di Maria Senatore

Questa riflessione per me è particolarmente interessate perché partivo da un pensiero abbastanza distante. Ritengo che il concetto di galanteria che esprimi sia oltre che condivisibile, desiderabile e rivoluzionario. Ma è la parola galanteria associata a questo atteggiamento che non mi convince, mi stride per il contrasto con l’accezione comune e socialmente più diffusa che ha, presso le generazioni più adulte in primis.

Ti racconto un episodio personale a cui penso da un po’. Mio figlio di 5 anni nell’ambiente familiare non è esposto a forme di chiamiamole galanterie “classiche”. Suo padre, uomo partitario nella forma e nella sostanza è una persona gentile e rispettosa con tutti e tutte e trova quelle esternazioni di galanteria un po’ ridicole. A me, cresciuta al sud con porte aperte, sedie scostate e le donne non devono pagare, ma in un clima di patriarcato che si tagliava col coltello sta benissimo così. Eppure un giorno al parchetto, mentre mio figlio giocava con una sua amichetta e bisticciavano su un turno di precedenza mi sono trovata a dire ‘sii gentile e dai la precedenza a lei che è una bimba’. E quando lui mi ha chiesto perché mi sono trovata in seria difficoltà nello spiegarglielo. Mi sembrava a me per prima che stridesse con quello che gli ho sempre insegnato. Perché doveva darle la precedenza in quanto femmina e non in quanto altrǝ con cui essere gentile e basta?

È passato un anno lui ancora me lo rinfaccia e io penso che le forme di rispetto, empatia e collaborazione che voglio insegnargli per un bel po’non passeranno per quella strada che non sento più neanche mia