Maschi che fanno la loro parte: Claudio Nader
Spesso sentiamo dire che gli uomini non fanno nulla per cambiare quello che non funziona del patriarcato, ma è proprio così?
Sento che l’episodio di oggi potrebbe inaugurare una serie dentro Maschi del Futuro:
Maschi che fanno la loro parte. Esistono? Sanno cose? Quali? Scopriamolo insieme.
Chiaramente, il titolo è ironico e si rifà a una cosa che non so voi, ma io ho sentito dire tantissime volte: “i maschi non fanno niente per cambiare le cose”. Non si informano, non studiano, intralciano il cammino verso la parità e basta.
È proprio così?
Certe volte mi prende la rabbia e lo scoramento, perché anche io vorrei che gli uomini cambiassero a una velocità diversa da quella a cui mi sembra che vadano. Altre volte mi rendo conto che la mia frustrazione nasce dal fatto che il mio radar non è necessariamente in grado di cogliere i modi in cui gli uomini stanno cambiando, perché io li aspetto a varchi che non hanno alcuna intenzione di attraversare, e alcuni di loro magari hanno costruito ponti levatoi in punti del fiume che io non stavo monitorando.
Noi esseri umani siamo così: cambiamo in modi imprevedibili, quando riusciamo a creare le condizioni per farlo. Creare le condizioni per il cambiamento significa anche accettare che ognuno ci arrivi a modo suo, e coltivare una certa curiosità nei confronti delle strade intraprese da chi ci circonda.
Come abbiamo detto altre volte in questa newsletter, il punto è condividere un’identità di destino più che un’identità di lotta.
Qual è la nostra destinazione? Un mondo in cui ciascuno possa esprimere appieno il proprio potenziale e dare il proprio contributo alla costruzione di una cultura di pace.
Quindi, con l’obiettivo di mappare tutti i possibili modi di attraversare il fiume, ho pensato che può essere utile parlare con alcuni degli uomini italiani che stanno lavorando per creare le condizioni per un cambiamento del maschile.
E allora eccoci qua, con questa prima intervista a Claudio Nader, fondatore di Osservatorio Maschile.
Con Claudio abbiamo parlato di:
Gruppi di autocoscienza maschile: che cosa sono, a cosa servono, di che parlano quelli che ci vanno
Del ruolo che una crisi personale può avere per costruire un nuovo rapporto con se stessi e con gli altri
Di come sta cambiando il mondo DEI (Diversity Equity Inclusion) nelle aziende italiane
Di quali sono in genere le motivazioni che spingono gli uomini a guardarsi dentro e magari a cambiare rotta
E di molto altro.
È una conversazione lunga, di un’ora, per cui non aggiungo altro a questa mail per darvi il tempo di gustarvela.
Sentitevi liberi di fare domande a me o a Claudio qui nei commenti e - come sempre - inoltrate questo episodio a quelli che non sperano però ci stan cercando.
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Prima di chiudere, vi devo dire una cosa: i due episodi della newsletter di giugno, invece di uscire a 15 giorni di distanza l’uno dall’altro, usciranno uno il 4 giugno e l’altro l’11. Sapete perché? Perché il 18 giugno mi sposo (!!!) e quindi — con permesso — mi dedicherò a celebrare l’amore nella seconda parte di questo mese.
La prossima settimana, parleremo in anteprima di un interessantissimo libro in uscita: La ragazza di Palermo di Eugenia Nicolosi edito da Ponte alle Grazie. È uno straordinario reportage sul complicato e controverso caso dello stupro di gruppo a Palermo e sui rischi che corriamo quando adottiamo un approccio ideologico alla violenza di genere.
A giovedì dunque!
Vediamoci dal vivo!
Il 7 giugno a Roma, alla Pride Croisette, alle 20, ci sarà un talk Maschi del Futuro con la professoressa di sociologia della Sapienza Romana Andò e il Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Mario Colamarino.
L’8 giugno alla Soho House di Roma, alle 19, sarò in dialogo con Alice Urciuolo per una serata di proiezioni organizzata dal NOT Film Fest, sull’importanza della rappresentazione di storie LGBTQ+ sul piccolo e grande schermo
Venite?
Consigliato su Netflix, per Pride Month
Ho guardato “Mi Querida Señorita” su Netflix, e mi è piaciuto moltissimo. Racconta la storia di una persona intersessuale, un tema di cui si sa pochissimo, ma che riguarda quasi il 2% della popolazione mondiale. Il trailer italiano lo fa sembrare una pesantata tragica, ma non vi lasciate condizionare. È davvero molto bello.




