I più bei libri per bambini che ho visto a Bologna
Ma ai maschi piace leggere?
Prima di cominciare, vi dico che stasera (giovedì 23 aprile) sono a Verona al Teatro Camploy alle 19 per un incontro su Maschi del Futuro, in dialogo con la giornalista del Post, Giulia Siviero. Avvisate i vostri contatti veronesi, l’ingresso è libero.
Ma ai bambini maschi piace leggere?
Mentre aspettavo una mia amica per prendere un caffè in una panetteria di Milano, si sono seduti di fronte a me due neogenitori con un bambino di circa un anno. Il bambino ha iniziato a fissarmi e a sorridere, così io e i suoi genitori abbiamo iniziato a chiacchierare. Gli ho chiesto se avessero iniziato a leggergli i primi libri, e la mamma mi ha risposto che ci aveva provato, ma “a lui piace di più muoversi, non è molto interessato alla lettura”.
La verità è che a un anno nessun bambino “legge” nel senso in cui intendiamo noi. Quello che accade quando un genitore apre un libro con un figlio piccolo in braccio è qualcosa di molto più antico e molto più corporeo della lettura: è una voce conosciuta che rallenta, un petto che si muove ritmicamente contro una schiena, un dito che indica, una pagina che fa rumore quando si gira. La lettura da piccoli non è una esperienza “intellettuale”. Da quel momento col genitore il bambino impara che esiste un tempo della giornata in cui l’adulto si ferma, lo tiene vicino, e la sua attenzione non è contesa da nient’altro. È un’esperienza di co-regolazione: il battito cardiaco si sincronizza, il respiro si calma, il sistema nervoso impara che la vicinanza è sicura.
Le neuroscienze dello sviluppo ci dicono da anni che è proprio in questi scambi - la voce che modula, gli occhi che si incontrano sopra una pagina, la mano piccola che strappa l’angolo di cartone - che si costruiscono le architetture cerebrali del linguaggio, dell’attenzione condivisa, della capacità futura di stare fermi abbastanza a lungo da farsi attraversare da una storia. Attraverso l’abitudine della lettura condivisa come rito domestico, stiamo insegnando che le parole sono un luogo in cui si può abitare insieme.
E qui torna il punto di prima: se ai maschi, fin da piccolissimi, offriamo meno spesso questa esperienza (che può essere benissimo parte del rito della buonanotte) - non li stiamo solo privando di un’abitudine culturale. Li stiamo privando di una delle prime esperienze attraverso cui un corpo impara che restare vicini, ascoltare, lasciarsi commuovere da qualcosa che non si può toccare è una forma di piacere. E poi, vent’anni dopo, ci chiederemo perché così tanti uomini faticano a stare nelle emozioni, nelle relazioni lente, nelle conversazioni che non si sa da subito dove andranno a parare.
La Bologna Children’s Book Fair
La scorsa settimana ho camminato per chilometri e mi sono fermata in tantissimi stand, soprattutto di piccoli editori, alla Bologna Children’s Book Fair alla ricerca di libri per bambini e bambine da consigliarvi. Chiaramente, visto il tema della newsletter, mi sono concentrata in particolare sulle proposte di libri con personaggi maschili ampi, che non sono costretti nella gabbia delle rappresentazioni stereotipate a cui siamo abituati.
Per chi non lo sapesse, la Fiera del Libro per Bambini di Bologna è la più importante fiera di libri illustrati al mondo. Alla sua 63esima edizione, alla fiera del 2026 hanno partecipato 1500 espositori provenienti da 90 Paesi, e durante la fiera in città ci sono mostre, feste, e perfino piccoli concerti in cui l’illustrazione è assoluta protagonista.
Quest’anno ero alla fiera perché sono stata invitata da UN WOMEN Europe and Central Asia a un panel dal titolo “Who gets to be the hero?” (ossia “A chi facciamo fare l’eroe?”) sull’importanza delle fiabe nello sviluppo dell’idea di quale potrà o dovrà essere il nostro ruolo nel mondo.
Non tutti i libri sono proposte dell’ultimo anno: credo che i libri belli non abbiano una data di scadenza, per cui in questo elenco ci sono nuove uscite, ma anche libri di due o tre anni fa dei quali non vi avevo parlato.
1 - “Il Bambino con i Fiori tra i Capelli” di Jarvis edito da Lapis Edizioni
Questo albo (i libri illustrati di questo formato si chiamano così) del 2022 è un piccolo gioiello. Il protagonista del libro non è il bambino che ha i fiori al posto dei capelli, ma il suo amico. È una storia tenerissima di amicizia: quando il bambino che ha i fiori in testa inizia a perderli, il suo amico gli crea dei fiori di carta per sostituirli. Davvero consigliato per bambini dai 3 ai 6 anni.
2 - “MaldiPaura” di Chiara Ingrao e Giulia Pintus edito da Edizioni Corsare
Questo libro di filastrocche non lo conoscevo e l’ho adorato. È un libro per bambini che parla delle paure dei piccoli, ma anche di quelle dei grandi. Leggete per esempio questa filastrocca che parla delle paure di una mamma ansiosa.
I libri per bambini più belli sono quelli che li aiutano a sviluppare anticorpi e a leggere delle situazioni in cui potrebbero trovarsi, in modo che possano difendere la propria autonomia e libertà. Sono libri carbonari, e questo è senz’altro uno di quelli. Consigliato dai 4 ai 10 anni.
3 - “Superfede” di Luis Amavisca e Gusti edito da Nubeocho
Superfede è un bambino schiacciato dalle sue responsabilità di essere un perfetto supereroe. È ammirato da tutti per le sue qualità, ma sta anche molto in ansia, e monitora costantemente la sua città per vedere se c’è qualcuno che ha bisogno del suo aiuto. Un giorno, però, il suo vestito da supereroe si strappa e mentre attende che il sarto glielo ripari… Superfede scopre che può vivere la sua vita in modo diverso.
Consigliato per bambini dai 3 anni ai 7 anni.
4 - “Fergal è arrabbiato” di Robert Starling edito da Lapis Edizioni
Questo è un classico, un albo molto utile per quei bambini e quelle bambine che hanno difficoltà a gestire la rabbia. La rabbia è un’emozione molto importante e non va repressa, questo libro aiuta a capire come incanalare questa forza così potente in modo sano. Dai 3 ai 7 anni.
5 - “Kurt! (Ma allora mica è tutto morto!)” di Sabine Lemire e Rasmus Bregnhøi edito da Sinnos
Saliamo un po’ di età con questo libro a fumetti consigliato dai 9 anni in su. In questa avventura due amici si ritrovano a fare amicizia con uno zombie in un cimitero in cui sono andati a seppellire uno scoiattolo. È una storia molto divertente e molto tenera, che parla della morte con grande delicatezza. Davvero bello!
6 - “Grande Bro” di Jenny Jägerfeld edito da Iperborea
La casa editrice Iperborea è stata una grande protagonista a Bologna perché ha presentato Nilsson, una rivista illustrata per ragazzi dai 6 agli 11 anni che uscirà in libreria dal 20 maggio. Io non sono riuscita ad andare alla presentazione, ma loro sono molto bravi, quindi sono curiosa.
Il libro che vi segnalo qui però è consigliato dai 12 anni in su, e parla di due appassionati di skate, Måns e Mikkel, che all’inizio si scontrano, ma poi riescono a formare un’amicizia importante. Måns però non sa come dire a Mikkel che tutti la considerano una femmina, ma in fondo al suo cuore sa di essere maschio.
È un romanzo breve sul turbinio delle emozioni della pre-adolescenza e sull’avventura incredibile della scoperta di sé.
7 - “The wolf suit” di Sid Sharp edito da Annick Press
Per chi di voi legge con i bambini anche in inglese, vi segnalo questo libro molto sorprendente in cui un agnello sceglie di cucirsi un costume da lupo per stare al sicuro nella foresta. Lo indossa, cerca di adeguarsi ai lupi, ma c’è sempre qualcosa che non va… finché non scopre una cosa che non si aspettava! Mi è piaciuto molto e credo che tanti bambini possano ritrovarsi nella tensione e nella paura dell’agnello che si sente in pericolo e cerca di sembrare qualcosa che non è, pensando che ciò lo rassicurerà.
8 - “In Costruzione” di Juan Berrio, Sonia Rayos e Silvana Andrès edito da Quinto Quarto
Consigliato per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni, questo libro spiega in modo molto bello come si costruiscono le case in cui viviamo. Mostrare ai bambini come sono fatte le cose è importante perché rompe l’illusione che tutto sia predeterminato, e dà loro la misura del fatto che ciò che ci circonda è frutto di scelte e processi, e che quindi ciascuno di noi possa avere un impatto anche profondo sul modo in cui la realtà intorno a noi si manifesta.


9 - “Le grandi mani di mio padre” di Deok-Kyu Choi edito da Quinto Quarto
Meraviglioso. Questo silent book (cioè senza testo) consigliato dai 5 anni in su è ciò di cui abbiamo bisogno. È un libro raffinatissimo e commovente che celebra il rapporto tra un padre e un figlio e la capacità di prendersi cura l’uno dell’altro, nel passare del tempo. È un libro che si sofferma sui gesti e attraverso i gesti cattura un’emozione incredibile.
Chiaramente, il decimo della lista è Storie Spaziali per Maschi del Futuro, lo sapete no?
Nel prossimo episodio della newsletter vi racconterò com’è andato il tour che abbiamo fatto con Fondazione Libellula e quali sono state le cose straordinarie che hanno detto i bambini che abbiamo incontrato in giro per l’Italia per descrivere la loro esperienza di maschile.
Se intanto volete vedere dei video e delle foto del tour, le trovate sul mio profilo Instagram.
Ci sentiamo il 7 maggio.











Sto già piangendo al solo vedere la copertina di “Le grandi mani di mio padre”…! 😅 anche l’albo di Iperborea comunque tanta roba!!
Grazie mille Francesca!!! Abbiamo il tuo, anzi i tuoi, e jarvis, ma sicuramente prenderò qualcosa di questa fantastica lista che custodirò per il futuro ♡