Da settembre, un cerchio di maschi
Parte a Roma il primo gruppo di autocoscienza maschile Maschi del Futuro
Nel corso degli ultimi due anni e mezzo, ho parlato con tanti uomini. Ho raccolto tante storie, punti di vista, esperienze che mi hanno motivato ad andare avanti in questo viaggio di scoperta, condivisione e costruzione di ponti.
Fin da prima che esistesse questa newsletter, avevo sentito che il lavoro che c’era da fare andava fatto prima in presenza. Non intendo solo “dal vivo”, intendo rimanendo presenti gli uni agli altri, anche quando venivano dette cose difficili o magari cose che non si capiva subito dove portassero.
Ho girato tutta l’Italia e un po’ di altri Paesi per presentare il lavoro, ma a un certo punto mi è diventato chiaro che la condivisione una a molti, per quanto preziosa, ha dei limiti, perché non permette (non più di tanto) a chi partecipa di raccontarsi e di riflettere insieme agli altri sulla propria esperienza.
Per questa ragione, dal primo settembre, nasce il gruppo Maschi del Futuro che si riunirà agli Undercats Studios di Roma, ogni primo martedì del mese dalle 18 alle 20. È un gruppo per uomini maggiorenni, cis e trans, e sarà aperto massimo a una ventina di partecipanti per sessione.
Non è terapia, non è un corso, non c’è nessuno che insegna niente, e non serve a diventare uomini migliori. Ci sarà un tema a sera - i soldi, i padri, le fidanzate, cosa facciamo quando ci incazziamo - e ognuno parla di com’è andata a lui. Nessuno dà consigli, tutti portano un pezzetto di se stessi da condividere con onestà, lasciando alla porta il bisogno di dover dimostrare qualcosa a qualcuno.
Gli Undercats Studios sono nel quartiere Colle Oppio. Se vi interessa partecipare, rispondete a questa email e datemi il vostro numero di telefono, così che possa inserirvi nel gruppo Whatsapp che useremo per coordinarci.
Credo che sarà una cosa bella.
Vi auguro un buon Ferragosto! Torno nelle vostre caselle il 20 agosto.
Una clinica in un sottoscala, a Gaza
Ho un amico carissimo che conosco da 25 anni e che ha lanciato una campagna per sostenere un suo amico che fa il medico a Gaza e ha messo in piedi una clinica nel suo sottoscala, in una zona in cui ci sono 3000 persone senza la minima assistenza sanitaria. Ve la segnalo perché so con certezza che ogni centesimo raccolto andrà nelle spese di prima necessità. Potete donare cliccando qui.


